SIFILIDE


SIFILIDE

Descrizione

Il batterio  T. Pallidum causa la sifilide , un organismo a forma di spirale che subisce mitosi ( si divide in due) circa una volta al giorno .

Sintomi

La sifilide si sviluppa su più fasi con sintomi che variano da persona a persona .

Sifilide primaria

Si dice sifilide primaria l’infezione che avviene con contatto diretto con la persona affetta dalla patologia: in genere, il contatto diretto è il rapporto sessuale, motivo per cui la sifilide è inserita nell’elenco delle MTS, ovvero le malattie sessualmente trasmissibili.

Una volta che la persona è stata infettata. Possono trascorrere dai 10 ai 90 giorni perché avvenga la comparsa dei primi sintomi della malattia: in genere, i sintomi sono di tipo cutaneo, ovvero delle lesioni o piccole ferite, di tipo consistente, ma indolore. La ferita dura per circa 3-6 settimane, e tende a guarire da sola. Tuttavia, è importante che l’infezione vada riconosciuta e trattata adeguatamente, perché se ciò non avviene, l’infezione evolve nello stadio secondario. Poiché in genere queste lesioni sono piccole e non dolorose, è difficile accorgersi subito della presenza della malattia, ma una diagnosi tempestiva è fondamentale per evitare non solo che la sifilide si aggravi, ma anche che il trattamento in seguito possa risultare difficile e particolarmente complesso.

Sifilide secondaria

Si ha la sifilide secondaria quando non è stato effettuato alcun trattamento contro la prima insorgenza della malattia: quando l’infezione iniziale non è stata trattata in maniera adeguata, si ha generalmente un aggravamento che sfocia in questa seconda fase.

La sifilide secondaria si ha generalmente con la presenza di eruzioni cutanee, che sono molto simili alle eruzioni da allergia, ma a differenza di queste, non hanno una precisa sintomatologia ovvero non sono accompagnate da prurito o dolore. In genere queste eruzioni compaiono negli stessi punti in cui si era verificata la comparsa dell’iniziale lesione, sono di colore scuro, e talvolta possono insorgere anche in altri punti del corpo. A queste eruzioni si possono accompagnare anche altri sintomi, come ad esempio febbre, cefalea, calo di peso, stanchezza e spossatezza, mal di gola e rigonfiamento dei linfonodi, sintomo dell’infezione in corso. L’insorgenza di questi sintomi si ha, generalmente, dopo circa 4 settimane dalla prima infezione: se non trattata, ovviamente anche questa fase può evolvere in uno stadio ancora più avanzato.

Sifilide avanzata

Si dice sifilide avanzata o terziaria, lo stadio della sifilide in cui i sintomi possono non essere più evidenti come nelle prime due fasi, ma si verificano dei danni agli organi interni: in sostanza, il paziente è ancora malato e può avere dei problemi molto gravi, anche se non ha alcun tipo di manifestazione esterna.

Generalmente in questa fase scompaiono i sintomi tipici del primo e del secondo stadio: non vi sono lesioni, non vi sono macchie cutanee o eruzioni, ma la persona malata può essere colpita da danni interni, che possono riguardare, per esempio, occhi, fegato, cervello, ossa ed articolazioni.

Per questo motivo questa è una fase davvero molto pericolosa, perché se da un lato non vi sono particolari manifestazioni e sintomatologie esterne, dall’altro lato la malattia lavora in uno stadio latente che la rende molto pericolosa. Bisogna anche aggiungere che questi sintomi possono manifestarsi anche a distanza di molti anni dalle prime manifestazioni, e ciò naturalmente rende tutto più difficile e complicato.

I sintomi che si presentano in questa fase, sebbene inizialmente non evidenti, tendono a manifestarsi con particolari forme che inducono il paziente a rivolgersi al proprio medico, almeno nella maggior parte dei casi: il paziente affetto può avere problemi muscolari, paralisi, cecità graduale, demenza, addirittura può giungere alla morte.

A differenza di quanto avviene negli altri due stadi della malattia, le persone affette dalla sifilide terziaria non sono contagiose.

Trasmissione

La sifilide è trasmessa durante il bacio, il rapporto vaginale, anale , e il contatto orale – genitale . I batteri possono entrare nel corpo penetrando le membrane delle mucose o attraverso eventuali piccole ferite nella pelle . Le donne in gravidanza con la sifilide possono infettare il feto, quindi è meglio affrontare rapidamente questa infezione se contratta durante la gravidanza . La sifilide non sopravvive a lungo fuori del corpo pertanto la trasmissione non sessuale è rarissima.

Trattamento

La sifilide è effettivamente trattata con antibiotici di prescrizione come la penicillina . Parlare con il medico su quale trattamento possa essere consigliato per il proprio caso .

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