Esame autonomo dei testicoli: perché è importante farlo


Esame autonomo dei testicoli: come e cosa cercare

Molti uomini non hanno mai fatto un esame autonomo dei testicoli, ma trovano piacevole toccare e maneggiare i propri testicoli: chi avrebbe mai pensato che “giocarci” potrebbe salvarvi la vita?

Scherzi a parte, la questione che ci accingiamo ad affrontare è questa: ogni uomo tra i 18 e i 40 anni potrebbe (e dovrebbe) fare un esame autonomo dei testicoli ogni mese per il proprio bene. Sebbene abbastanza raro, il cancro testicolare affligge una piccola percentuale di uomini ogni anno, di conseguenza varrebbe la pena spendere un paio di minuti una volta al mese per un semplice controllo. Svolgere questo test con regolarità e quanto prima significa avere una base, un “te stesso in salute” con cui paragonarsi nel caso in cui qualcosa vada storto con i vostri “ragazzi”.

E le buone notizie non sono finite; quando individuato in anticipo, il cancro testicolare è altamente trattabile e le possibilità di guarigione sono molto alte, intorno al 100%. In sostanza, se individuato ai primi stadi è una delle forme di cancro più semplici da trattare con successo. Quindi diamoci da fare!

 

Fattori di rischio per il cancro testicolare

Il National Cancer Institute afferma che il cancro testicolare si manifesta nella maggior parte degli uomini che hanno un’età compresa tra i 20 e i 35 anni. Circa 7000 uomini nel Nord America ne sono affetti ogni anno, ma ciò risulta fatale solo per circa 300 di essi. I soggetti più a rischio sono i Caucasici tra i 18 e i 40 anni, infatti essi hanno probabilità di contrarre il cancro ai testicoli quattro volte maggiore rispetto agli afroamericani. Altri fattori addizionali includono la mancata discesa di un testicolo o il ritardo nella discesa di entrambi i testicoli, oppure manifestazioni di cancro nella parentela. Inoltre, se si è già stati soggetti a cancro testicolare in passato esiste una probabilità di circa 3-4% che un altro tumore si manifesti nell’altro testicolo. È quindi necessario preoccuparsi regolarmente della questione.

 

Cosa cercare

Il primo passo è entrare in confidenza con la forma e le sensazioni del vostro corpo in situazione di normalità. Familiarizzate con le naturali strutture che appaiono come “rigonfiamenti” attorno e sui vostri testicoli, così da non allarmarsi al primo tentativo di esame autonomo. La prima cosa che troverete durante il primo test autonomo sarà l’Epididimo. Esiste una struttura a forma di corda o tubicino su entrambi i lati di ogni testicolo, fin qui tutto normale. L’individuazione di questa struttura potrebbe richiedere qualche tentativo. Percepite la sensazione che si prova quando toccate delicatamente la zona al di sotto di questo tubicino.

Vi è la possibilità di trovare anche vasi sanguigni ed altre strutture che potrebbero confondervi al primo approccio. Essi possono differenziarsi lievemente da uomo a uomo, quindi dovrete individuarli da soli. Una volta effettuate diverse esplorazioni sarete in confidenza con ciò che dovrebbe essere al posto giusto e in condizioni normali nella zona testicolare. Questa è la base di partenza. D’ora in poi i futuri esami autonomi vi informeranno se qualcosa sarà fuori dalla norma. Un rigonfiamento vero e proprio o un nodulo saranno avvertiti in maniera diversa rispetto alle altre strutture menzionate sopra.

Ciò che state cercando durante l’esame autonomo dei testicoli è qualsiasi cosa venga percepita in maniera diversa, come per esempio:

  • Anomalie: inclusi rigonfiamenti duri, rigidità del testicolo, dolenzia o fastidio generale. Potrebbero comparire rigonfiamenti molto duri (anomali) sui testicoli; questi noduli sono in genere riscontrati soltanto su un testicolo. Se il testicolo dovesse sembrare molto duro potrebbe trattarsi di un tumore, ma potrebbe anche essere la conseguenza di una ciste all’interno del testicolo stesso (quindi non un cancro). Il dolore o il fastidio generale non sono sempre sintomi di un cancro, ma dovrebbero essere tenuti sotto controllo se non sembrano originati da nessun’altra causa.

 

Altri indizi possono essere:

• Cambiamenti della taglia del testicolo, che siano restringimenti o allargamenti

Fluido accumulato nello scroto (la sacca di pelle attorno i testicoli)

• Sensazione di pesantezza dei testicoli (quando non tenuti in mano)

Dolori inguinali o addominali (o addirittura scrotali)

Ampliamento o dolenzia nella zona pettorale maschile

 

Cosa fare se trovate una protuberanza

Cosa accade se trovate qualcosa che prima non c’era? La prima cosa da fare e non andare nel panico! Ci sono molte cose diverse dal cancro che possono influenzare la taglia, la forma e la struttura dei vostri testicoli. Tuttavia onde evitare rischi la cosa migliore da fare è farsi visitare da un medico e avere un parere professionale.

Le infezioni (cisti) possono anche essere semplici rigonfiamenti, quindi non traete conclusioni affrettate! Se vi imbattete in uno di questi sintomi, o qualsiasi altro che vi faccia preoccupare, andate direttamente da un medico o un urologo. Prevenire è meglio che curare.

 

Come fare

Innanzitutto un consiglio: l’esame autonomo dei testicoli è finalizzato a fornirvi per tempo le avvisaglie di un cancro, non a effettuare diagnosi su voi stessi. Il vostro medico o urologo è meglio qualificato di voi per tali diagnosi, tenetelo bene a mente se troverete qualcosa. Il vostro aiuto si limiterà ad accorgersi del pericolo. Lasciate che i professionisti abbiano l’ultima parola.

 

Seguite questi semplici passi:

Le condizioni sono più adatte dopo una doccia o un bagno poiché il calore e l’umidità fanno scendere i testicoli, la pelle dello scroto diventa più soffice, rendendo più facile la percezione della superficie sotto i testicoli.

• Sedetevi o sdraiatevi, in base a cosa vi fa stare più comodi.

• Spostate il pene via dalla zona di interesse.

• Esaminate un testicolo alla volta.

• Tenetelo in una mano ed esaminatelo con l’altra.

• Mantenete il testicolo tra l’indice e il pollice ed effettuate movimenti rotatori delicatamente.

• Fate attenzione agli ostacoli (concentratevi innanzitutto sull’avvertire le normali strutture) e tastate per trovare le sovracitate “anomalie”.

• Fate la stessa cosa con l’altro testicolo.

Effettuate questa procedura una volta al mese, così da avere un efficiente sistema d’allarme per il cancro ai testicoli. L’esame autonomo dei testicoli non vuole essere un sostituto ai normali esami medici, ma ogni cosa può aiutare quindi non siate timidi e preoccupatevi di voi stessi in maniera precauzionale.

 

Conclusioni

Non siete mai troppo giovani per iniziare. Come già detto, ogni uomo sopra i 18 anni dovrebbe svolgere l’esame autonomo dei testicoli mensilmente. Con il rischio di sembrare pedanti, ma per il vostro bene, vi raccomandiamo di consultare immediatamente un dottore. Per amor di voi stessi, fatelo. Potrebbe non trattarsi di cancro, ma ne sareste così sicuri da scommettervi i testicoli, per così dire?

Vedetela così: è comunque un altro passo per assicurarsi una lunga e sana vita sessuale, ovvero lo scopo di questo sito. Buona vita e buon sesso a voi!

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